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Ritratti di giovani ricercatori


A Pisa a studiare la Teoria degli Insiemi

 



dottorando presso Università di Pisa

anno di laurea: 2015

Ho svolto la triennale all'Università di Torino portando una tesi in Teoria dei Numeri. Ho proseguito i miei studi conseguendo la Laurea Magistrale presso l'Università di Pisa con una tesi in teoria degli insiemi applicata all'analisi funzionale. La disciplina matematica che più mi interessa e più ho studiato è la logica, con particolare predilezione per la teoria degli insiemi pura, descrittiva, e per applicazioni della teoria degli insiemi all'analisi funzionale.

Un notevole vantaggio (anche se non strettamente necessario) può essere lo svolgere una tesi di magistrale che già si colleghi al tipo di ricerca che intendete sviluppare nel corso del dottorato (non abbiate paura a svolgere una tesi con docenti esterni al vostro ateneo). Una buona tesi di magistrale potrebbe suscitare interesse in possibili relatori per il dottorato, oltre a permettervi di presentare un progetto di ricerca concreto. Quest'ultimo punto in particolare potrebbe fare la differenza (insieme alle lettere di referenza) nel momento in cui scegliate di partecipare a bandi con molti altri candidati, dove però il numero di borse disponibili sia molto limitato.


Francesco Cattafi

 



dottorando presso Universiteit Utrecht

anno di laurea: 2015

Ho conseguito la laurea magistrale in Matematica a Torino, con una tesi sulla sequenza variazionale di ordine finito, dopo aver frequentato il percorso di fisica matematica e geometria differenziale. Da settembre 2015 sono dottorando all'università di Utrecht nel gruppo di ricerca del professor Marius Crainic (http://www.projects.science.uu.nl/poisson/index.html). I miei interessi sono sempre stati nel punto di incrocio tra la geometria differenziale, l'analisi globale e la loro rilevanza in fisica matematica. In particolare, all'interno del progetto per cui sono stato assunto a Utrecht ("Poisson geometry inside out") le mie ricerche saranno rivolte alle interazioni tra la geometria di Poisson e la geometria delle PDE su varietà (viste come sistemi differenziali esterni), verso una più approfondita comprensione e/o una possibile generalizzazione del teorema di Cartan-Kähler. A questo scopo, in questi primi mesi mi sto dedicando allo studio preliminare di alcuni strumenti matematici fondamentali in questo campo, quali gruppoidi e algebroidi di Lie.


In co-tutela a Madrid (al confine fra Matematica pura e applicata)

 



dottorando presso Università degli Studi di Torino / Universidad Autónoma de Madrid

anno di laurea: 2014

Sono tutt'ora studente di dottorato presso l'Università di degli Studi di Torino e Politecnico di Torino (il ciclo di dottorato a cui appartengo é gestito da entrambe le istituzioni). Da circa sei mesi, ho preso parte a un progetto di "co-tutela" al fine di svolgere circa diciotto mesi di ricerca presso la "Universidad Autónoma de Madrid" (Madrid, Spagna). Sono prevalentemente interessato allo studio delle equazioni differenziali nonlineari (ordinarie e alle derivate parziali). Inoltre, trovo davvero affascinante lo studio delle interazioni e collegamenti tra l'analisi non lineare e altri settori di ricerca, come la probabilità e la geometria differenziale (settori di tipo matematico) e/o biologia, psicologia, finanza ... (non prettamente matematici).

Credo di essere ancora piuttosto inesperto per dare consigli. Nonostante ciò, nella decisione di intraprendere un dottorato in matematica, credo sia importante valutare non solo i propri interessi scientifici, ma anche il gruppo di ricerca con cui si decide di lavorare. Infatti, sono convinto che un ambiente lavorativo genuino e "rilassato" sia la chiave essenziale per portare aventi progetti di ricerca di alto livello (qualsiasi sia il settore). Per quanto riguarda l'attitudine dello studente di dottorato, ritengo che sia fondamentale mostrare interesse e dedizione per il percorso di ricerca che si intraprende, ma anche curiosità per altri campi di studio.


Luca Alasio

 



dottorando presso University of Oxford

anno di laurea: 2014

Faccio parte del "Centre for Doctoral Training in Partial Differential Equations", mi occupo dell'analisi di PDE ellittiche e paraboliche di rilevanza biologica. Interessi di ricerca: - Reaction-diffusion equations, - Homogenization of elliptic PDEs, - Diffusion and volume exclusion, - Nonlocal aggregation equations, - Agent-based simulation models (NetLogo), - Mathematical theories of complex systems, - Interdisciplinary collaboration.

Se siete interessati ad un dottorato in Europa, iniziate ad informarvi con largo anticipo (9-10 mesi prima dell'inizio previsto). Molte universita' importatnti chiudono presto le ammissioni. Curate il vostro CV e la vostra lettera di motivazione, e' bene avere una propria idea di ricerca ma anche rimanere flessibili e aperti a proposte diverse. Nel mio caso e' stato molto utile scambiare qualche email con dottorandi piu' esperti, ottenendo preziosi consigli.


Geometria Hyperkäleriana ad Hannover

 



dottorando presso Lebniz Universität Hannover

anno di laurea: 2014

Laureato in Matematica all'Università di Torino il 20/07/2014 con una tesi in Geometria differenziale, relatori i Proff. Anna Fino e Simon Salamon. Dal 15/09/2014 dottorando presso l'università di Hannover sotto la direzione del Prof. Roger Bielawski con un progetto volto allo studio della "Hyperkähler geometry of higher degree curves".


Stefano Burzio

 



dottorando presso EPFL

anno di laurea: 2014

Sono uno studente di dottorato al primo anno presso il politecnico di Losanna. Mi sto occupando equazioni alle derivate parziali che regolano la propagazione di onde. Ho scelto Losanna perché e relativamente vicina a Torino, la mia città natale, ed é all'avanguardia in molti settori.

Be strong! And read this: http://www.dottorato.it/sos-dottorato/open-faqs/258-faq-domande-frequenti-sul-dottorato


Paolo Saracco

 



dottorando presso Università di Torino/Politecnico di Torino

anno di laurea: 2014

Ho conseguito la laurea triennale nel 2011 presso l'Università degli Studi di Torino con una tesi riguardante un'applicazione delle basi di Groebner allo studio delle varietà di punti, sviluppata sotto la supervisione del dott. Valenzano. Dopo un breve periodo trascorso presso l'Università di Milano nell'ambito del programma ALGANT, sono tornato a Torino ed ho proseguito gli studi con la laurea magistrale, conseguita poi nel 2014 con una tesi inerente un'estensione del teorema di struttura per i moduli di Hopf al contesto delle quasi-bialgebre con preantipodo. Quest'ultima è stata scritta sotto la supervisione del prof. Ardizzoni, col quale sto tutt'ora svolgendo il dottorato, ed è stata il punto di partenza del mio lavoro di ricerca. Non so (ancora) dare un nome ed un indirizzo precisi ai miei interessi, ma mi appassiona l'algebra (tanto quella astratta quanto quella computazionale) e la mia ricerca si sviluppa nell'ambito dell'algebra non-commutativa e dell'applicazione di tecniche proprie della Teoria delle Categorie, al fine di ottenere dimostrazioni più eleganti che risultino anche applicabili in contesti diversi.

Nei limiti della mia immatura esperienza, un primo aiuto può venire dal lavorare ad una tesi magistrale che sia inerente i vostri interessi e con un supervisore col quale vi piacerebbe poi proseguire la collaborazione (non importa se interno od esterno al vostro ateneo d'origine): mi è servito molto cominciare il dottorato con "una marcia già innestata". In generale, cercate di tenere vivi i rapporti con professori, docenti e ricercatori coi quali vi siete trovati in sintonia: possono essere preziose fonti di consigli e (forse) future collaborazioni. Parlate con gli altri dottorandi e confrontatevi con loro. Se siete interessati a dottorati fuori dall'Italia, cominciate a guardarvi intorno con largo anticipo (dall'inizio dell'ultimo anno accademico) perché numerose università prestigiose richiedono di presentare domanda di ammissione molto presto rispetto a quelle italiane. Per quanto riguarda i consigli di buon senso, il dottorato richiede impegno e dedizione e non sempre avrete modo di lavorare solo su cose che vi interessano: pensateci su bene, siate pronti a tutto, disponibili ad ascoltare e curiosi. Non sottovalutate gli effetti benefici/negativi dell'ambiente di lavoro: trovarsi bene col proprio supervisore e coi propri colleghi è un aspetto molto importante della vita del dottorato.


Laura Pertusi

 



dottorando presso Università degli studi di Milano

anno di laurea: 2014

Ho conseguito la laurea magistrale nel luglio 2014 presso l'università di Torino con una tesi sulla coomologia delle varietà di Kaehler, seguita dalla prof. Cinzia Casagrande. Per approfondire le mie conoscenze nel campo della geometria algebrica in vista di un dottorato, ho trascorso un anno a Parigi, grazie ad una borsa di studio della Fondation Mathématiques Jacques Hadamard. A luglio 2015 ho conseguito il Master 2 Analyse, Arithmétique et Géométrie all'università di Parigi 11 con una tesi sulla geometria birazionale delle varietà hyperkaehler, seguita dal prof. François Charles. Da Ottobre 2015 sono una dottoranda all'università di Milano e, seguita dal prof. Paolo Stellari, studio alcune tecniche che involvono le categorie derivate per lo studio di spazi di moduli di fasci coerenti su cubiche proiettive.


Davide Alberelli

 



dottorando presso University of Osnabrück

anno di laurea: 2013

Mi sono laureato magistrale sotto la guida di Valenzano e Roggero, con una testi su un approccio computazionale allo studio dello Schema di Hilbert, basata sulla tesi di dottorato di Lella. Mi sono occupato brevemente di Statistica Algebrica (ML degree della Fermat). Nel dottorato mi occupo di Algebra Commutativa Combinatoria e Geometria Algebrica. Nel dettaglio, sto cercando di dare una descrizione combinatoria/computazionale del gruppo di Picard locale dello spettro di algebre di binoidi.


Stefano Marseglia

 



dottorando presso Università di Stoccolma

anno di laurea: 2013

Ho conseguito la laurea triennale a Torino (2011) e poi ho fatto l'ALGANT, un programma doppia laurea focalizzato su geometria algebrica, teoria dei numeri e algebra. In questo contesto ho studiato a Padova e Leiden (NL). Nella specialistica mi sono interessato soprattutto di teoria dei numeri. Mi sono laureato a luglio 2013 e nell'Agosto seguente ho iniziato il dottorato a Stoccolma e mi occupo di varietà abeliane su campi finiti, in particolare sto cercando di contare le classi di isomorfismo di suddette varietà (con polarizzazione) in ordine per ottenere informazioni sul corrispondente spazio di moduli.

Mi rivolgerò soprattutto a chi vuole andare all'estero. Prima di tutto: essere motivati. Bisogna essere veramente convinti di volere fare un dottorato. E' un periodo piacevole e divertente, praticamente si è ancora studenti ma con uno stipendio, ma è anche molto stressante, soprattutto se si lascia la propria città (o nazione) e bisogna ricominciare tutto da zero, confrontandosi con una cultura diversa con cui non sempre è facilissimo integrarsi (o anche solo convivere). La destinazione e la durata del dottorato secondo me sono più importanti del progetto a cui si lavorerà (entro limiti ragionevoli, ovviamente). Non è un male passare il primo anno a studiare un argomento non strettamente correlato con la propria specialistica, l'importante è avere poi il tempo per fare ricerca. In altre parole avere 4 anni (o più) per il dottorato è molto meglio che averne 3. Più importante di tutto (ma difficile da valutare a priori) è la relazione che si instaurererà con il proprio supervisor. Quindi prima di accettare una posizione, informatevi bene su che tipo di persona è e come è andata a finire con i suoi studenti precedenti (erano contenti, hanno finito il dottorato, hanno lasciato l'accademia e perché, ecc). Un buon per ottenere queste informazioni e mandare qualche mail ai dottorandi del gruppo di ricerca in cui lavora il supervisor in questione.


Giuseppe Visconti

 



dottorando presso Università degli Studi dell'Insubria

anno di laurea: 2013

Ho conseguito la laurea in Matematica a Torino, con una tesi su metodi numerici per le ODE. Ora, sono dottorando al terzo anno all'Università dell'Insubria e mi occupo principalmente di modelli matematici applicati al traffico veicolare. In particolare, uso modelli a scala cinetica che permettono lo studio di fenomeni complicati dai quali si vogliono ricavare informazioni sulle grandezze macroscopiche come risultato di ipotesi semplici sul modello microscopico di interazione. Un altro argomento di ricerca riguarda schemi di alto ordine per la soluzione numerica di PDE iperboliche.

Nonostante il mestiere della ricerca non sia semplice, consiglio a chi ha il vero piacere e la passione per la Matematica di fare il dottorato. E' importante non arrendersi alle prime difficoltà che si incontreranno: con la passione per la materia e la tenacia i risultati arriveranno. E poi, bisogna avere sempre umiltà per potersi affidare a chi ha più esperienza per potervi aiutare. La ricerca è un gioco di squadra!


Mauro Porta

 



dottorando presso Université de Paris Diderot / Università di Firenze

anno di laurea: 2013

Dopo aver conseguito la laurea triennale a Torino e motivato da un forte interesse per la geometria algebrica e la matematica astratta, ho partecipato al programma ALGANT, che mi ha permesso di studiare nelle università di Milano e di Parigi XI. A Parigi ho incontrato il mio relatore di tesi, Gabriele Vezzosi, con cui ho iniziato e sto tuttora facendo il dottorato. Da un punto di vista matematico, mi occupo di geometria algebrica derivata, un settore che si trova al confine tra la geometria algebrica e la topologia algebrica (in particolare l'algebra omotopica). Nel mio dottorato mi sono occupato di estendere queste tecniche alla geometria analitica (complessa e non-archimedea). Altri interessi di ricerca predominanti sono la teoria di Hodge, la mirror symmetry e la teoria dell'omotopia cromatica.

Occorre innanzi tutto capire quello che veramente stuzzica la nostra curiosità e la nostra voglia di fare. Nel mio caso è stata la geometria algebrica a colpire il mio immaginario. Poi bisogna decidere quale sia il cammino più semplice per conseguire i nostri obiettivi. Entrambi questi passaggi richiedono sforzi e ricerche personali, al di fuori dell'offerta formativa che l'università può fornire in media sotto forma di esami da preparare. Alla fine della triennale non si è visto che una parte piccolissima di tutta la matematica che esiste; occorre quindi leggere un sacco, informarsi e lavorare sodo per arrivare ad avere una visione più completa. Parlare con i docenti è sempre molto costruttivo ed aiuta a formare delle idee più chiare. E poi bisogna lanciarsi, nonostante l'immancabile paura. Lavorando con passione ed entusiasmo si riescono a raggiungere obiettivi che manco si riteneva possibili! Per quanto riguarda il dottorato: parlate con più persone possibili, formatevi la vostra rete di contatti personali. La matematica è prima di tutto uno sport di gruppo, e le idee veramente meritevoli non si raggiungono quasi mai in esplorazione solitaria. E, infine, non lasciate mai che la noia e l'abitudine vi facciano cristallizzare ed iper-specializzare. È sempre bene tenere un'occhio sui domini adiacenti, e tenere nel cassetto un paio di argomenti che proprio si vorrebbe imparare a fondo.


Luisa Andreis

 



dottorando presso Università degli studi di Padova

anno di laurea: 2013

Ho conseguito la Laurea Magistrale nell'ottobre 2013 con una tesi in probabilità, con Laura Sacerdote e Federico Polito. Nella tesi ho lavorato su processi di branching a spazio e tempo continuo con cambi di tempo. Da gennaio 2014 sono una dottoranda all'Università di Padova, dove sto lavorando sotto la supervisione di Paolo Dai Pra. Da quando ho iniziato il dottorato, mi sto occupando di sistemi di particelle interagenti, propagazione del caos e equazioni di McKean-Vlasov. In particolare, il mio lavoro si concentra su sistemi con interazioni di tipo mean-field, che presentano particolarità nei loro termini di salto. Prossimamente ho in programma di passare un periodo all'Università di Marsiglia per lavorare con Amine Asselah proprio su un particolare modello di questo tipo.


Emilio Zappa

 

attualmente
post doc presso Courant Institute of Mathematical Sciences, New York University, New York City

dottorato presso University of York

anno di laurea: 2012

Mi occupo di matematica applicata, con particolare interesse nelle applicazioni dell'algebra e della geometria in fisica e biologia. La mia tesi di dottorato esplora l'uso della teoria dei gruppi nello studio della struttura dei virus e dei quasicristalli. Attualmente sto lavorando a modelli di self-assembly per colloidi, particelle che agiscono con un potenziale a corto raggio, progetto che unisce elementi di meccanica statistica, geometria differenziale, analisi numerica e combinatorica.


Fabio Roman

 



dottorando presso Università di Torino

anno di laurea: 2012

Ho iniziato la mia esperienza con la matematica "non solo materia scolastica" nel 2003, partecipando alla fase nazionale delle Olimpiadi della Matematica, quando ero al secondo anno del liceo scientifico. Da lì ho preso la decisione che all'università avrei studiato Matematica, iscrivendomi poi nel 2006, conseguendo la laurea triennale nel 2009 (indirizzandomi verso l'Analisi Numerica nel corso del terzo anno), e la laurea magistrale nel 2012, con la fortuna di essere riuscito nel frattempo già a pubblicare, grazie alla struttura del corso di Biomatematica, su di una rivista scientifica (2011). Ho deciso così di partecipare al test di ammissione al dottorato, riuscendo a vincere come borsista. Grazie ad un ambiente di lavoro attento alle necessità ho potuto iniziare a produrre nuovi contenuti scientifici già nei primi mesi di attività (all'inizio del 2013), che a poche settimane dalla consegna della tesi si sono concretizzati in due articoli pubblicati su rivista (che si vanno ad aggiungere a quello del 2011), ed in altri due al momento sotto esame. Il mio campo principale di ricerca attuale è quello dell'analisi isogeometrica con le spline generalizzate. Si tratta di tecniche che, informalmente, mirano ad utilizzare le stesse funzioni sia per la rappresentazione grafica di entità, che per la risoluzione dei problemi differenziali che le riguardano, utili per esempio se si tratta di disegnare un componente meccanico su di un software CAD/CAE/CAM e di verificare se regge a determinate forze. Tali funzioni, classicamente polinomi, possono appartenere però anche a spazi di altro tipo, i quali possono gestire meglio situazioni che vedono rappresentati particolari tipi di curve o di superfici.

Cercate di capire già mentre scrivete la tesi quali sono i potenziali sviluppi degli argomenti che trattate, e valutate di tenere in considerazione quelli più promettenti, che non devono necessariamente coincidere con l'argomento principale della stesura. Iniziate a buttare un occhio sullo stato dell'arte della ricerca, per capire quali possono essere i trend interessanti e nel caso come affrontarli. Cominciate a tenere a mente qualche nome che compare spesso nei lavori: non è detto che più presto di quanto pensiate non possiate finire per lavorarci insieme.


Marta Pittavino

 



dottorando presso Istituto di Matematica, IMath, University of Zurich, UZH

anno di laurea: 2011

Son sempre stata appassionata delle applicazioni della matematica in ambito biologico-sanitario. In seguito a questo interesse, ho iniziato il mio percorso con una tesi magistrale di biomatematica applicata ad una malattia presente tra le capre. Lavoro che mi ha permesso di essere selezionata per un dottorato in statistica applicata all'epidemiologia veterinaria all'universita' di Zurigo. L'esperienza svizzera mi ha insegnato molto ad essere un po' meno teorica ed ad entrare piu' nel vivo delle applicazioni del mondo reale. Difendero' la tesi di dottorato all'inizio del nuovo anno. Da Gennaio 2016 iniziero' un Post-Doc, come BioStatistica, in un centro internazionale di ricerca sul cancro (IARC) a Lione. Continuando cosi' a combinare i miei principali interessi scientifici, sia quantitativi (matematici e statistici), sia qualitativi (biologico sanitari).

Un consiglio generale per chi vuole intraprendere la strada della ricerca e' quello di non mollare mai! La mia citazione preferita, a riguardo, e' di Rita Levi Montalcini: "Above all, don't fear difficult moments. The best comes from that!" Purtroppo, i momenti difficili, in cui sembra che nulla funzioni ci son spesso nell'ambito della ricerca. Il mio consiglio e' quello di continuare a provare, pensando e ripensando al problema, prima o poi una soluzione (anche se non ottimale) la si trova. Un Grosso In Bocca Al Lupo per il vostro futuro ed i vostri percorsi accademici!


Alessandro Vignati

 



dottorando presso York University

anno di laurea: 2011

Studente al quarto anno di dottorato in Logica ed algebra degli operatori. Dopo aver studiate teoria degli insiemi durante la laurea magistrale a Torino, sto proseguendo il mio percorso con il dottorato a toronto, percorso che dovrebbe dare luce ad una tesi da qui a circa un anno. Studiando le recenti connessioni tra teoria dei modelli, teoria degli insiemi ed algebre di operatori cerco di risolvere problemi relativi a queste ultime attraverso tecniche che si richiamano alla logica matematica.


Nicola Soave

 

attualmente
post doc presso Justus Liebig University

dottorato presso Università degli Studi di Milano-Bicocca e Université de Picardie Jules Verne di Amiens

anno di laurea: 2010

Mi occupo di vari aspetti legati all'esistenza ed alle proprietà qualitative di equazioni differenziali nonlineari, sia ordinarie che alle derivate parziali. In particolare, ho dedicato e dedico gran parte del mio lavoro di ricerca allo studio di fenomeni di natura competitiva in sistemi di equazioni ellittiche.

Credo che fare il matematico sia uno dei lavori più belli in assoluto, forse secondo solo a quello dello sportivo. Purtroppo però in Italia è diventato estremamente complesso riuscire ad avere una posizione permanente. Un po' perché il mestiere di ricerca è difficile di per sé; un po' perché per trovare un posto ci va, oltre alla bravura, anche una massiccia dose di fortuna, e questo a tratti può essere davvero scoraggiante. Di questi tempi non è inusuale che ad avere un contratto da ricercatore a tempo determinato in Italia siano persone che all'estero avrebbero posizioni permanenti molto meglio retribuite e considerate. Per questo motivo mi trovo a consigliare caldamente la carriera accademica solo a quelli che avrebbero piacere di trasferirsi all'estero.


Andrea Villa

 

attualmente
Assegnista CNR Pisa - ISTI

dottorato presso Università di Torino - Dipartimento di Matematica

anno di laurea: 2009

Mi interesso delle applicazioni di metodi matematici all'analisi di immagini.

Mai lasciare scappare i propri sogni!


Massimiliano Tamborrino

 

attualmente
University Assistant

dottorato presso University of Copenhagen

anno di laurea: 2009

Dopo triennale e specialistica in probabilità e statistica a Torino (advisor Laura Sacerdote), sono stato 5 anni a Copenhagen (2009-2014), per un dottorato (3 anni) e post-doc (2 anni), in Statistics and Probability Theory, Department of Mathematical Sciences, University of Copenhagen (Denmark), con advisor Susanne Ditlevsen. Argomento del dottorato: processi stocastici in neuroscienze. Tl titolo della tesi: "Neural network connectivity and response latency modeled by stochastic processes." Da Settembre 2014 sono "University Assistant" all'Institute for Stochastics, JKU Linz, Austria. La posizione è una specie di lungo post-doc (6 anni), con lo scopo di acquisire competenze per diventare associato (speruma bin!). Faccio ricerca (processi stocastici, statistica, probabilità, analisi per FPTs, Monte Carlo methods) ed insegno (per ora Statistical Methods, Stochastic Simulations, Statistical Computing).

Fino al termine della specialistica, non mi son mai mosso da Torino perchè lì avevo la mia vita (amici, fidanzata, famigli). L'ipotesi di spostarsi in un'altra città in Italia (figurarsi all'estero), non era minimamente contemplata. Ma le cose cambiano, e così nel 2009 mi son trasferito a Copenhagen (e nel 2014 a Linz). Serve coraggio, fiducia in sè stessi, caparbietà e sostegno da chi si ha attorno. Con un buon mix di tutto ciò, si può far tutto! Un dottorato non è un impegno da sottovalutare. Bisogna metter in conto periodi di frustrazione, dove non ti viene una dimostrazione, sei bloccato per mesi sullo stesso punto, ti sembra di non far progressi, torni a casa ma la testa è ancora sui tuoi conti, che a volte ti sogni di notte (e mi è successo). Devi metter in conto nottate sui libri, o periodi in cui la tua settimana è casa-uni-casa senza interruzione alcuna. Chi te lo fa fare, penserete voi?!Vi assicuro che non son Tafazzi :) Fare il ricercatore ha, come tutti i lavori, le sue difficoltà (che son quelle elencate prima), ma anche tanti stimoli e vantaggi, che secondo me son di gran lunga maggiori. E' vero che i risultati tardano ad arrivare, ma tutto quello che scopri è merito tuo. Hai creato "dal nulla" qualcosa che prima non esisteva. Facendo ricerca hai la possibilità di espandere la tua conoscenza, continuando a studiare ma dando anche il tuo contributo. Hai la possibilità di andare in giro per l'Italia/l'Europa/il mondo a presentare il tuo lavoro a conferenze e convegni. Sei flessibile, puoi lavorare da casa come dall'ufficio, perchè spesso quello che ti serve è solamente carta, penna e magari un pc. Se insegni, hai la possibilità di far entusiasmare gli studenti alla tua materia, scegliendo tu quali aspetti approfondire e quali tralasciare. Il mio suggerimento è solo uno: se avete avuto modo di far una "tesi di ricerca", e avete provato passione per quel che facevate, allora il dottorato è la vostra strada. Siate caparbi e tutto il resto si risolverà! p.s. La fidanzata che avevo a Torino è continuata a esser la mia fidanzata anche a Copenhagen, seppur con relazione a distanza (su e giù 1 volte ogni 1/2 mesi). A settembre 2015 è diventata mia moglie :) E conosco altre coppie con storie simili. Questo per dire che non per forza l'andar via da Torino voglia dire il dover interrompere 1 relazione! In bocca al lupo per tutto!


Emanuele Bellini

 

attualmente
Cryptographer, Telsy Elettronica e Telecomunicazioni S.p.A.

dottorato presso Università di Trento

anno di laurea: 2009

La mia passione per la teoria dei numeri e per gli aspetti computazionali della matematica mi hanno portato a scegliere un percorso all'insegna dell'algebra, della logica matematica e della programmazione. Dopo una tesi magistrale sulla fattorizzazione ho intrapreso un dottorato in Teoria dei Codici e Crittografia, lavorando in parallelo come consulente presso un'azienda di telecomunicazioni specializzata nella produzione di cifranti, nella quale ora lavoro. Durante il mio dottorato mi sono occupato principalmente di codici non lineari e basi di groebner, ma mi sono costantemente tenuto aggiornato sullo stato dell'arte dei diversi aspetti della crittografia.

Studiate bene le basi... fin da subito! Fate domande a lezione. Cercate di dimostrare i teoremi prima di averli letti o ascoltati, risolvete un'infinità di esercizi, anche quando vi sembra ovvia la soluzione, scrivetela. Confrontatevi con i compagni, abituatevi a raccontare la matematica sia in maniera rigorosa e con un linguaggio formale, sia in maniera divulgativa per i non esperti. Ripetete, ripetete, ripetete, ripetete. Imparate bene l'inglese! Dopo aver studiato le basi degli innumerevoli rami della matematica, scegliete un argomento su cui diventare esperti, che abbia applicazioni che interessino ad altri ricercatori, ma non fossilizzatevi solo su quello e siate pronti a cambiare. Leggete libri e articoli di matematica, specialmente quelli di matematici famosi. Fate una tesi di ricerca, anche su un problema semplice, purchè nessuno lo abbia ancora trattato. Ed infine, super importante, curate BENE i contatti con i professori, erano tutti persone come voi!... e sono coloro che vi guideranno e giudicheranno nelle commissioni!


Giorgio Laguzzi

 

attualmente
Assistant professor - akademischer Rat

dottorato presso University of Vienna

anno di laurea: 2008

Ho conseguito il dottorato in Logica Matematica nel 2012 presso l'Universita` di Vienna, specializzandomi in teoria degli insiemi, sotto la guida di Sy Friedman. Ho dunque ottenuto due posizioni post-doc: a Friburgo nell'anno accademico 2012-2013, e ad Amburgo, nell'anno accademico 2013-2014. A partire da Ottobre 2014 sono akademischer Rat (un equivalente del lecturer inglese o dell'assistant professor americano piu` o meno), presso l'Universita` di Friburgo, nel gruppo di ricerca guidato da Heike Mildenberger. I miei interessi scientifici si concentrano prevalentemente sulla teoria degli insiemi dei reali e reali generalizzati, con applicazioni del metodo del forcing per risolvere problemi inerenti le proprieta` di regolarita` degli spazi di Cantor e Baire generalizzati.

-Frequentare un corso di dottorato all'estero -cercare di instaurare un buon rapporto col proprio supervisor e confrontarsi con lui/lei settimanalmente sul lavoro da svolgere -Non preoccuparsi se per i primi due anni non si ottiene alcun risultato -evitare di isolarsi eccessivamente con la propria ricerca individuale, ma tentare di trovare connessioni con i propri compagni/colleghi


Federico Galetto

 

attualmente
McMaster University, postdottorando

dottorato presso Northeastern University

anno di laurea: 2008

I miei interessi di ricerca sono nell'ambito dell'algebra commutativa, geometria algebrica e teoria delle rappresentazioni. Mi sono dottorato presso la Northeastern University, Boston, USA con una tesi su risoluzioni libere e rappresentazioni con un numero finito di orbite. Dopo un periodo di due anni come postdoc alla Queen's University, Kingston, Canada, sono ora al mio secondo postdoc presso la McMaster University, Hamilton, Canada.


Alberto Boscaggin

 

attualmente
ricercatore presso Dipartimento di Matematica dell'Università di Torino.

dottorato presso SISSA

anno di laurea: 2008

Mi sono laureato a Torino nel 2008 con una tesi di biforcazione globale per sistemi nonlineari di ODE (relatore Prof.ssa Capietto). Ho poi vinto una borsa di studio di 4 anni per il PhD in Analisi Matematica presso la SISSA. Dopo un primo anno dedicato a corsi (tanto impegnativi quanto istruttivi) ho iniziato la mia attività di ricerca sotto la supervisione del Prof. Zanolin (Udine). Mi sono occupato prevalentemente di soluzioni periodiche e dinamica caotica per sistemi Hamiltoniani piani, utilizzando per lo più tecniche di sistemi dinamici e topologia del piano. Ho conseguito quindi il mio PhD a fine 2012. Dopo un paio di anni con assegni di ricerca (Torino e Milano-Bicocca), a fine 2014 sono diventato ricercatore a tempo determinato presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Torino. Continuo ad occuparmi di Equazioni Differenziali Ordinarie, Sistemi Dinamici ed Analisi Nonlineare, con particolare interesse per le equazioni della Meccanica Celeste.

Curiosità, passione, lavoro e umiltà. Non siate timidi, fatevi conoscere, confrontatevi con i colleghi e condividete le vostre idee: ogni incontro è una opportunità e da una innocua domanda può nascere una collaborazione fruttuosa e duratura. Buon divertimento!


Elisabetta Candellero

 

attualmente
Early Career Assistant Professor presso Warwick University

dottorato presso Graz University of Technology (Technische Universitaet Graz)

anno di laurea: 2008

Dopo la laurea magistrale in matematica a Torino (con tesi magistrale svolta presso la Graz University of Technology attraverso il progetto "Erasmus"), ho intrapreso gli studi di dottorato presso la Graz University of Technology. Durante questo periodo ho studiato il comportamento di passeggiate aleatorie (random walks) e passeggiate con diramazione (branching random walks) su grafi infiniti. Dopo il dottorato (ottenuto con menzione) mi sono spostata in Inghilterra (presso la Birmingham University) dove ho lavorato per un anno come postdoc studiando un nuovo tipo di grafo aleatorio che potenzialmente puo' essere usato per modellare reti sociali molto grandi. Successivamente ho lavorato presso la Warwick University come postdoc per due anni, in cui ho lavorato su progetti relativi a nuovi modelli di interazione di particelle (interacting particles systems), percolazione su grafi ed interazione di moti Browniani in spazi infinito dimensionali. Attualmente sono un "Harrison early career assistant professor", sempre a Warwick: oltre alla ricerca (soprattutto nei campi di probabilita' e combinatoria) mi sto dedicando anche all'insegnamento di alcuni corsi per studenti della laurea magistrale.

Secondo me quello che mi ha dato una vera e propria "spinta" verso il mondo accademico e' stata l'esperienza erasmus: mi ha dato l'opportunita' di conoscere il mio futuro relatore di dottorato e di iniziare a studiare concetti che ho poi ripreso durante il dottorato (e anche successivamente). Percio' mi sento proprio di consigliarla a tutti. Se siete interessati ad un dottorato all'estero cercate di contattare qualcuno per avere piu' informazioni sull'universita' e sul sistema (tipo se ci sono tasse scolastiche da pagare o esami di lingua da superare), per evitare possibili brutte sorprese. Fate molta attenzione alle scadenze! Molte universita' (la maggior parte di quelle inglesi, per esempio) sono costrette a bandire i posti con scadenze molto anticipate rispetto a quelle cui siamo abituati noi, percio' controllate sempre sulle pagine web di mandare tutti i documenti richiesti per tempo. La scelta dell'universita' e (soprattutto) del relatore e' fondamentale. Un dottorato in una buona universita' (queste possono variare a seconda del settore disciplinare) con un relatore conosciuto a livello internazionale vi dara' un grosso aiuto nel trovare lavoro in futuro. Lo dico perche' a me non era molto chiaro, ma ho poi scoperto con l'esperienza che e' cosi', percio' meglio saperlo per tempo.


Elena Issoglio

 

attualmente
Lecturer all'universitá di Leeds

dottorato presso Friedrich-Schiller Universitaet Jena

anno di laurea: 2008

Mi sono laureata in matematica (triennale e specialistica) a Torino con una tesi in probabilitá/processi stocastici. Nel 2008 mi sono trasferita in Germania a Jena per il dottorato avendo vinto una borsa di studio europea (Marie Curie) in cotutela Jena-Manchester che mi ha permesso di trascorrere anche un anno e mezzo all'universitá di Manchester. La mia tesi riguardava lo studio delle equazioni differenziali stocastiche alle derivate parziali. Ho concluso il dottorato nel 2012 e subito dopo ho vinto una posizione da lecturer per 2 anni al King's College London dove mi sono avvicinata al mondo della matematica finanziaria (dato che dovevo insegnarla!). Dal 2014 sono "lecturer in financial mathematics" all'universitá di Leeds dove ho un contratto a tempo indeterminato.

Quello che credo sia fondamentale per fare un dottorato in matematica é che vi piaccia davvero tanto fare matematica. Poi é importante scegliere con cura l'universitá e il gruppo di ricerca, perché avere svariati contatti in Europa e nel mondo é sicuramente molto utile se volete intraprendere la carriera accademica. Inoltre al momento sia in Italia che all'estero é molto comune fare dottorato ed eventuali post-doc in vari paesi diversi perché vi aiuta scientificamente e fa curriculum.


Selene Bianco

 

attualmente
Data analyst presso Servizio Sovrazonale di Epidemiologia

dottorato presso Università di Torino - Dipartimento di Matematica

anno di laurea: 2007

Dopo aver seguito un percorso di studi puramente teorico, ho scelto per la tesi specialistica prima e per il dottorato poi un filone di applicazioni della matematica alla medicina. Ho iniziato il dottorato nel 2008 a Torino, in cotutela con un gruppo di System Biology presso l'università di Tallinn (Estonia). Ho poi sviluppato dei modelli di dinamica di diffusione delle malattie infettive infantili con un gruppo di epidemiologi di Novara e questo è diventato il mio argomento di tesi di dottorato. Dopo un post doc sullo stesso argomento ho iniziato a lavorare come data analyst presso il Servizio Sovrazonale di Epidemiologia di Grugliasco, dove tutt'ora mi occupo di incidentalità e violenze.

Il mio consiglio è indirizzato ai dottorandi che scelgono di occuparsi di matematica applicata. Cercate di individuare gruppi di ricerca che si occupano degli argomenti di vostro argomento all'estero. Un confronto con modalità di ricerca diverse è molto utile e programmi di cotutela possono arricchire il vostro percorso. Un'ultima cosa. Nella ricerca applicata è molto facile prendere strade inconcludenti, non abbiate paura di cambiare argomento della tesi anche in corso d'opera. Il dottorato può mettere alla prova più le vostre capacità di resilienza che non di ricerca.


Andrea Mondino

 

attualmente
Lecturer (Zurich University)

dottorato presso SISSA

anno di laurea: 2006

Mi interesso a problemi di analisi geometrica: studiare problemi di geometria (in particolare geometria differenziale) con tecniche di analisi (in particolare equazioni a derivate parziali, teoria geometrica della misura, e trasporto ottimo). In specifico nel dottorato (e tuttora) mi sono interessato a particolari superfici che minimizzano l'area (o altri funzionali geometrici come il funzionale di Willmore) e che trovano applicazione alla fisica (relatività generale, teoria delle stringhe) e alla biologia (la forma che assumono le cellule dei globuli rossi). Più recentemente ho studiato come il trasporto ottimo di massa, attuato in varietà riemenniane (o più in generale in spazi con singolarità), fornisce informazioni sulla curvatura dello spazio stesso; più precisamente può essere utilizzato per caratterizzare gli spazi con curvatura di Ricci limitata dal basso.

1) Avere una fortissima passione per la matematica ed essere pronti a spostarsi in Italia e all'estero: la mia esperienza è che ogni volta che ho cambiato sede ho imparato nuove idee e mi sono aperte nuove aree di ricerca che prima neanche avrei immaginato. 2) Essere determinati sul proprio progetto di ricerca e non scoraggiarsi alle prime difficoltà: se sapessi risolvere il tuo problema senza faticare è molto probabile che sia un fatto già conosciuto o di scarso interesse, le difficoltà sono un' opportunità per rendere la tua ricerca interessante. 3) Non limitarsi a studiare ogni dettaglio del proprio problema ma restare con la mente aperta a nuove idee e problemi; essere disponibili a parlare con colleghi che studiano problemi diversi: come insegnano i vasi comunicanti, la differenza è spesso fonte di arricchimento.


Ultimo aggiornamento: 27/09/2019 16:02

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